Descrizione
Castello dei Federici (Castello di Gorzone): storia e identità del borgo
Il Castello dei Federici, noto anche come Castello di Gorzone, è uno dei luoghi simbolo della frazione di Gorzone (Darfo Boario Terme). Sorge su uno sperone roccioso che domina la forra del torrente Dezzo ed è storicamente collocato a guardia del valico tra Valle Camonica e Val di Scalve, posizione che ne spiega l’importanza strategica. Nel corso dei secoli, l’edificio ha progressivamente perso la funzione bellica per diventare una dimora signorile, dotata anche di un ampio parco.
Un presidio tra due valli: contesto territoriale e ruolo strategico
Il castello è posto nella parte alta del centro storico di Gorzone e “a picco” sul Dezzo, in un punto dove la morfologia naturale offre una difesa naturale e un controllo visivo del territorio. Le fonti lo descrivono come fortezza e dimora signorile: un “luogo forte” che, col tempo, si è trasformato in residenza.
Origini e vicende storiche (dal Medioevo alla trasformazione residenziale)
Le schede di catalogazione regionale collocano le origini del complesso tra XI e XII secolo e ricordano un nucleo medievale ampliato e trasformato nei secoli successivi. Nel contesto delle tensioni tra poteri locali, il castello risulta già in mano ai Federici nel 1288 e viene gravemente danneggiato dai bresciani dopo il bando e la “taglia” per la distruzione della rocca. Poco dopo, la lotta si chiude grazie all’arbitrato di Matteo Visconti, che consente il ritorno dei Federici a Gorzone e un risarcimento legato alla ricostruzione. Le fonti regionali indicano quindi una riedificazione nei primi anni del Trecento e successivi ampliamenti nel periodo veneto, con l’evoluzione da rocca a residenza.
Architettura: austerità esterna, eleganza interna
All’esterno il castello mantiene un aspetto austero, con muri a scarpa e un impianto che ricorda la sua origine fortificata. Le fonti descrivono un agglomerato di edifici con due lati (sud e ovest) che si affacciano sul precipizio verso il torrente, accentuando il carattere “di rupe” del complesso. L’accesso principale è caratterizzato da un portale in arenaria con arco a sesto acuto, in cui sono richiamati simboli araldici: aquila imperiale e stemmi collegati ai Federici (e, nelle descrizioni, anche agli Scaligeri).
All’interno, invece, la struttura si “ingentilisce”: i due cortili interni sono arricchiti da portici e logge di gusto rinascimentale. Una descrizione dettagliata segnala un grande androne con volta a crociera che si apre sul primo cortile, con arcate sorrette da colonne in arenaria e capitelli lavorati. Sono citati anche elementi come la loggia quattrocentesca, un ballatoio ligneo e tracce decorative (incluse “scacchiere graffite” in alcuni parapetti), che testimoniano stratificazioni e rifiniture nel tempo.
Il castello e il borgo: il sarcofago di Isonno Federici (1336)
Accanto alla chiesa parrocchiale di Gorzone (dedicata a Sant’Ambrogio), è ricordata la presenza del sarcofago di Isonno Federici (1336 d.C.), indicato come prezioso esempio di arte gotica lombarda.
Conservazione, restauri e tutela
Le schede regionali riportano un intervento di manutenzione importante nel 1928, con lavori che interessarono anche parti del complesso e le decorazioni interne. È inoltre indicato un vincolo monumentale (notifica) nel 1979, a tutela della conservazione del bene.
Modalità d'accesso
Assenza di barriere architettoniche
Costi di accesso
Il sito è visitabile su prenotazione al n. 3487947225 o contattando l'associazione LOntànoVerde
- costo del biglietto 10 euro compresa visita guidata della durata di 1 ora circa
Indirizzo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2026, 13:21